Sull'ambiguità della democrazia nel Politico di Platone

  • Federico Zuolo Università degli Studi di Pavia

Abstract

In questo saggio analizzo in che senso la democrazia nel Politico di Platone viene riabilitata, rispetto alle critiche radicali del Gorgia e della Repubblica, in quanto migliore alternativa tra le costituzioni legali. Questa “riabilitazione” è però viziata dal fatto che l’analogia tecnica che pervade tutto il dialogo porta a squalificare la democrazia come governo degli incompetenti. Per comprendere questa ambiguità è necessario capire in che senso Platone può sostenere che i regimi imperfetti imitano quello governato dal possessore della scienza. Innanzitutto le costituzioni che si basano sul rispetto della legge imitano la costituzione perfetta nella capacità di tenere unita la città. In assenza della legge, invece, i regimi vengono ordinati rispetto ai valori metodologici dell’unità, stabilità e velocità del governo. La dispersione, l’alternanza e la lentezza del sistema democratico costituiscono in questo senso un freno alle decisioni peggiori. In assenza di un paradigma come quello della kallipolis della Repubblica, l’imitazione delle costituzioni imperfette è comprensibile solo se si intende il concetto di imitazione da un punto di vista non specificamente platonico, cioè basato su un paradigma ideale, bensì in termini di approssimazione indiretta e metodologica.

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Author Biography

Federico Zuolo, Università degli Studi di Pavia

Professor do Departamento de Filosofia da Università degli Studi di Pavia, Itália.

Published
2011-10-26
How to Cite
Zuolo, F. (2011). Sull’ambiguità della democrazia nel Politico di Platone. Archai: The Origins of Western Thought, (7), 25. Retrieved from http://periodicos.unb.br/index.php/archai/article/view/8248